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Se Trattieni la Rabbia…Ingrassi

rabbia-InsideOut

Hai provato diete differenti, pillole e beveroni, soluzioni di vario genere e non sei riuscita a dimagrire?
Continui a mangiare quando ti senti nervosa, stressata?
Senti di avere un bisogno eccessivo di dolci (o di “mangiucchiare” e “spiluzzicare” durante la giornata?)

Insomma… continui a fare 1 passo avanti e 2 indietro, sabotando te stessa?

Quante volte durante la giornata, la settimana, ti capita di arrabbiarti, di rimanere delusa, di dover “digerire rospi”…
Tutte queste emozioni che provi NON ti aiutano a dimagrire, anzi.
E il bisogno esagerato di dolci sorprende soprattutto quando si ha l’amaro in bocca.

Rabbia, stress, malumore, noia, ansia… sono tutte emozioni dannose per la tua salute, ancora di più per te che vuoi dimagrire. Perchè… Quando si è stanchi e stressati si ingrassa. E non solo perché si mangia nervosamente.
Quando si è stanchi, stressati si mangia di più e gli ormoni fanno depositare il grasso nell’addome formando la “pancetta.”

Lo stress fa ingrassare non solo perché può indurre a mangiare di più, ma soprattutto perché fa assimilare di più quello che si mangia. L’effetto, causato da un ormone, può innescare una reazione a catena. E i grassi che si accumulano per lo stress si dispongono intorno alla vita, conferendo quella forma a mela o a pera.

L’eccessivo lavoro, le liti col vicino, i problemi continuativi con i colleghi, le questioni di soldi, la causa civile che si trascina da anni sono motivi “moderni” di stress.

Ma in realtà, fa notare l’immunologo Attilio Speciani su Eurosalus.com, il nostro organismo percepisce i sentimenti di ostilità e rabbia nella sua parte “primitiva” e quindi continua ad agire con la stessa modalità difensiva acquisita nel corso di quasi un milione di anni: se c’è pericolo, riduce il metabolismo e mette da parte grasso di scorta. Così le persone incapaci di trovare equilibrio, quindi sottoposte ad uno stress cronico, ingrassano con facilità.

Ciò che porta ad ingrassare maggiormente è la condizione di stress duratura, uno stato di agitazione perenne nella nostra routine quotidiana, che causerebbe tutta una serie di conseguenze “minacciose” per la tua linea.

Lo stato d’ansia comporta una cattiva digestione ed una pessima assimilazione delle sostanze nutritive, soprattutto quando sei costretta a divorare un panino in pochi minuti.
 Inoltre, rimettendoti subito a lavoro, il tuo metabolismo risulta più lento e difficoltoso. 
I problemi proseguono poi, una volta tornati a casa, dove spesso assalita dalla fame, si mangia troppo e troppo velocemente.

Inoltre, lo stress può influire sui tuoi ritmi di sonno/veglia, non consentendo, durante la notte, al tuo organismo i livelli ottimali di riposo e di bruciare la giusta quantità di riserve energetiche. 
Se poi, a causa dei troppi impegni, ti trovi a rinunciare all’attività fisica regolare (basta anche poco) la tua linea non ne trae giovamento.

 

Cosa fare allora?

Un atteggiamento molto utile è quello di imparare, un po’ per volta, a dire al collega, partner, amico, vicino, ecc. che cosa ti ha ferito, deluso, amareggiato, ecc. Un confronto con l’altra persona è utile perché ti permette di chiarirti e allentare la tensione e lo stress accumulati (che NON si vanno quindi a riversare sul tuo corpo) che non si accumulano sotto forma di insoddisfazione, la più pericolosa delle tossine.

So che può non essere così semplice, soprattutto se per anni sei stata abituata a reprimere le tue emozioni o anche “solo”, forse per bon ton e etichetta, a non esprimerle.

Ma se vuoi dimagrire è fondamentale che impari a conoscere, esprimere e gestire le tue emozioni. 

 

Come sono collegate le emozioni e la perdita di peso?

E in che modo le emozioni influenzano il tuo percorso di dimagrimento?

Per capirlo, serve un’altra domanda: “Ti è mai capitato di assistere ad un fatto con un’altra persona e di scoprire che poi l’altro aveva vissuto quell’esperienza in modo totalmente diverso dal tuo?”

Com’è possibile che due persone si trovino nello stesso posto, nello stesso momento, eppure sperimentino le cose in modo così diverso?

Oppure, considera il fattore altezza: ci sono persone che non riescono nemmeno a salire su una scala mentre altre si divertono a scalare montagne o a lanciarsi da ponti e aerei a centinaia e migliaia di metri d’altezza.

Com’è possibile? E, soprattutto, da cosa dipende? Perché ci sono queste differenze?

La differenza dipende dallo stato emotivo in cui ti trovi in quel momento: sicurezza, tranquillità, amore, rabbia, gioia, apatia, curiosità, sono tutti stati emotivi.

Quante volte durante il giorno, durante la settimana ti “capita” di entrare e uscire da queste condizioni, e ciascuna è unica e individuale per te.

Lo stato emotivo è l’umore in cui ti trovi in un dato momento. Per chi ama le definizioni, lo stato emotivo può essere definito come “la somma totale di tutti i processi neurologici che si verificano in un individuo in un dato momento”.

L’umore, appunto, in cui ti trovi in un dato momento. Se chiedi ad una tua amica o amico quali sono le sensazioni ed emozioni che prova solitamente durante una settimana, probabilmente ti dirà sia emozioni “negative”, legate a momenti difficili, come rabbia, paura, apatia, sia emozioni “positive”, legate a momenti belli, come sicurezza, ottimismo, gioia, determinazione.

Ti è mai successo che accade qualcosa e tu reagisci cambiando automaticamente il tuo stato emotivo? Cioè, sembra che le tue sensazioni cambino  da sole?

Ad esempio, pensa ad una persona che ti piace e attrae particolarmente.

Pensaci adesso.

Adesso immagina che quella persona è entrata nella stanza dietro di te.

Com’è cambiato il tuo stato emotivo?

Probabilmente il battito del cuore è aumentato, forse hai un leggero rossore sul viso, la respirazione si è fatta più intensa e… le tue sensazioni sono cambiate.

Strano, vero?

Beh, la maggior parte delle persone è completamente allo scuro del fatto che sono esse stesse a creare queste sensazioni, momento dopo momento.

Il fatto è che nello spazio temporale tra l’evento e la reazione si verifica un preciso processo al tuo interno. Anche se tu NON ne sei consapevole. Anche se ti sembra che avvenga tutto in automatico, in realtà NON è così.

Ogni comportamento umano è il risultato di uno stato emotivo.

E se vuoi dimagrire e mantenere il tuo peso ideale per sempre è fondamentale che impari a gestire i tuoi stati emotivi, per non esserne più sopraffatta e sfogare quindi le tue emozioni e sensazioni sul  cibo.

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P.S.
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P.S.1
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Con questo si chiude questo articolo. Se hai domande o curiosità ti invito a scrivermi CLICCANDO QUI

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