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Conosci le tue emozioni?

La famosa equazione di Einstein E=mc2, ci dimostra come in qualche modo la materia sia energia “allo stato solido”.

Oggi possiamo dire che noi esseri umani (fatti di “materia”) siamo emozioni allo stato solido.

Le emozioni sono descrivibili come sensazioni, segni derivanti dal nostro modo di elaborare le informazioni che provengono dall’esterno, dalla comunicazione con gli altri e dall’ambiente.

Ma attenzione: le emozioni non sono semplicemente sensazioni che galleggiano intorno al corpo, facendoci sentire bene o male a caso; sono una parte importante dell’intelligenza.

Le emozioni sono il sistema che al mente inconscia ha per dirci che sta accadendo qualcosa nella nostra vita su cui è opportuno porre concentrazione.

Per secoli le culture occidentali hanno ignorato e soppresso le reazioni emotive. E questa non solo è una cattiva idea, ma è anche pericolosa.

Immagina di chiedere a qualcuno di svegliarti una mattina perché hai un impegno importante: questa persona inizia a chiamarti dolcemente per nome… ma niente, non ti svegli. Poi inizia a scuoterti delicatamente… ma niente, non ti svegli. E alla fine si mette a urlare, finché ti deve tirare giù dal letto o gettarvi addosso un secchio di acqua ghiacciata.

Ecco, questo genere di brusco risveglio capita a molte persone che per tanto tempo hanno ignorato i loro messaggi emozionali, consumandosi nel lavoro, nel bere, nel mangiare o nelle droghe, invece di ascoltare e affrontare le sensazioni sgradevoli che provavano.

Ma quanto più ignoriamo i nostri sentimenti, tanto più questi diventano intensi, finché la depressione, la rabbia, la violenza e la malattia portano problemi che non possono più essere ignorati.

Fortunatamente tutto questo sta iniziando a cambiare e si sta cominciando a riconoscere l’importanza di entrare in contatto con i nostri sentimenti più profondi.

Ascoltare e capire le nostre emozioni, le nostre passioni è il nostro modo di imparare e di crescere come persone.

Possiamo dire che le emozioni sono il nostro senso: cambiano ed evolvono nel tempo perché noi, e la nostra vita, cambiamo via via.

Una cosa importante è essere capaci di definire la differenza tra le sensazioni che sorgono come reazioni inconsce alle immagini e ai suoni mentali, e le emozioni più profonde che portano con sé importanti messaggi da cui si può trarre insegnamento.

Per capire la differenza, fai così: quando provi un’emozione negativa, cambia ciò che ti stai dicendo tra te e te, cambia le immagini nella tua mente e la tua postura. Se comunque ti ritorna la stessa emozione, potrebbe contenere un messaggio importante per te da parte della tua mente inconscia.

Ad esempio, se ti immagini mentre stai facendo una presentazione perfetta, e cominci a sentirti meglio, significa che ti preoccupi inutilmente. Se invece, nonostante ti immagini di riuscire benissimo, continui a provare disagio, allora chiediti: “A cosa devo stare attento? Qual è il messaggio che vuoi darmi?”

Quanto più stretta è  la connessione che stabilisci con le tue emozioni, tanto più ti sentirai padrone della tua vita e tanto più sarai rapido nel cogliere e agire in base ai messaggi che ti mandano.

Ecco quindi alcuni dei più comuni messaggi emotivi che ogni giorno riceviamo e ciò che di solito significano:

Rabbia: è solitamente segno del fatto che una delle proprie regole o confini sono stati violati da sé o dagli altri. Il messaggio è o di fare invece ciò che si ritiene giusto o, in determinati casi, di accettare ciò che non si può cambiare.

Paura: si tratta di una avvertimento che potrebbe accadere qualcosa di male, perciò è necessario prepararsi. Se avete la sensazione di essere del tutto pronti o se provate paura in situazioni in cui di solito vi sentite a vostro agio, potrebbe trattarsi di un genuino avvertimento o segno di pericolo.

Frustrazione: sorge quando non si ottengono i livelli di prestazione che ci si aspetta nel lasso di tempo previsto. Il messaggio di solito è di prendersi il tempo per riflettere sul proprio livello di impegno investito e/o sulla strategia adottata. Una volta fatto questo, si può riprovare e centrare l’obiettivo o cambiare strategia.

Colpa: tende a presentarsi quanto si vive in modo non coerente con i propri standard. il messaggio di colpa è molto semplice: non farlo più e fai ciò che è necessario per mettere a posto le cose.

Tristezza: è il risultato della sensazione che manca qualcosa nella propria vita, o perché lo si è perso o perché se ne è perso il contatto. Il messaggio sottostante è sia di apprezzare ciò che si è perso sia di essere grati per ciò che si ha. In alcuni casi, il messaggio potrebbe essere di tornare indietro, come nel caso di un amore perduto o un sogno abbandonato.

 

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