Come Gestire una Delusione per farla diventare una Risorsa (e NON una Sofferenza)

L’Importanza di Chiedere Aiuto quando da Sola NON ce la Fai
06/08/2022
Basta l’Amore a Risolvere Tutti i Problemi della Coppia?
09/08/2022
Mostra Tutti

Come Gestire una Delusione per farla diventare una Risorsa (e NON una Sofferenza)

“Ieri sera mio marito mi ha detto che nostro figlio sarebbe voluto andare al mare con lui questo fine settimana e mi ha chiesto se ero d’accordo.

.

Sul momento gli ho detto va bene, ma ora sto malissimo

.

Mi sento esclusa.

.

Mi verrebbe da chiedergli se si rende conto di quanto mi fanno male le sue parole

.

Vorrei dirglielo, ma ho paura di tornare a fare la vittima”

.

Questo è il messaggio che Lucia (una mia cliente del percorso “Scegli di Essere Libera di Essere Te Stessa) mi ha scritto

.

Dal suo messaggio emerge tutta la sua delusione, tristezza, rabbia… tutto il suo dolore

.

E termina con una domanda: “Stella, perché mi sento così  male?”

.

Ho deciso di condividerlo con te, perché quello che è successo a Lucia in realtà è una situazione molto comune, che tantissime donne con cui ho lavorato si sono trovate a vivere

.

E che io stessa ho vissuto per tanto tempo e… indovina?

.

Ancora oggi a volte mi capita di viverlo…

.

Ebbene sì!

.

Ancora oggi a volte mi sento delusa, triste, frustrata, arrabbiata…

.

E mi capita di dirmi: “Perché mi sento così male?”

.

Ed è una cosa naturale… perché come ho scritto a Lucia: “Sei un essere umano e PUOI rimanerci male… anche se ami tuo marito e tuo figlio…”

.

Cosa si può fare quindi in una situazione del genere (e in molte situazioni in cui proviamo emozioni che ci fanno star male)?

.

1) La prima cosa che puoi fare è chiederti:

“Cosa ho pensato/mi sono detta che mi ha fatto male, che mi ha fatto sentire esclusa?”

.

Perché in realtà NON è l’altra persona che ti sta facendo male… sono i “film” che ti fai e quello che ti dici rispetto a quello che l’altra persona ti ha detto che ti fa male…

.

2) Quali sono le emozioni che sto provando/ho provato quando mi sono sentita esclusa (ad esempio delusione, tristezza, rabbia…)?

.

3) E poi chiediti: “Cosa mi vuole dire quell’emozione? Cosa mi vuole far capire di me quell’emozione?”

.

Questo perché le emozioni che proviamo contengono un messaggio e che è importante ascoltarle, perché sono dei campanelli di allarme

.

Un po’ come il mal di denti…  se hai mal di denti e ti limiti a prendere una pasticca, quel mal di denti torna… e rischia di diventare un problema grosso (ad es. di rovinare per sempre il dente…)

.

Allo stesso modo le emozioni che proviamo contengono dei messaggi, cioè vogliono dirci qualcosa

.

Quindi la domanda FONDAMENTALE da farsi è: Cosa mi vuole dire quell’emozione? Cosa mi vuole far capire di me quell’emozione?

.

E questo vale soprattutto per le emozioni “negative”, quelle che ci fanno stare male

.

Quello che può succedere è:

-capisci qual è il messaggio che sta dietro all’emozione -> e VA BENE così

-NON capisci qual è il messaggio che sta dietro all’emozione -> e VA BENE così

.

Pensare in questo modo ti permette di iniziare a lasciar andare quell’emozione e quindi stare meglio

.

E ti saluto con una citazione a me molto cara: “La realtà dipende da COME la percepite. Imparate a percepirla in modo PIU’ UTILE e il mondo ne sarà trasformato”, R. Bandler

.

Se anche tu vuoi imparare a trasformare il tuo mondo (e la tua relazione), CLICCA QUI ed entra nel mio gruppo FB privato

Al suo interno trovi tantissimi contenuti gratuiti (estratti direttamente dal mio percorso a pagamento #SceglidiEssereLiberadiEssereTeStessa) che ti permettono di iniziare a trasformare, un passo dopo l’altro, la tua quotidianità, la tua relazione e la tua vita

.

Entra nel mio gruppo FB privato: CLICCA QUI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.