La Paura di NON essere all’Altezza

Come gestire le persone “tossiche”
02/04/2019
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La Paura di NON essere all’Altezza

Come Superare la Paura di NON essere all'Altezza

Hai paura di non farcela? Di non riuscire a fare tutto ciò che vorresti fare? Di non essere all’altezza delle situazioni?

Hai bisogno di leggere questo.

La sensazione di NON ESSERE all’ALTEZZA è una paura molto comune che accompagna molte persone, e si presenta puntuale soprattutto nelle occasioni nuove e per importanti: ad esempio quando esci per la prima volta con qualcuno, quando devi sostenere un esame, quando inizi un nuovo lavoro.

In pratica, quando devi confrontarti con qualcosa che ancora non conosci e con cui non ti sei mai misurato.

E a quel punto cosa fai? Inizi mettendo in dubbio che puoi farcela e finisci credendo che no, tanto non puoi.

E così entri in un circolo vizioso che ti porta a sentirti non all’altezza, quindi frustrato, deluso, incapace, insicuro e questo ti porta nuovamente a non riuscire a farcela.

Invece di continuare a rimanere intrappolato nella corsa del topo, o fare come il criceto che corre corre ma non riesce ad uscire, vediamo cosa è più utile fare.

Prometto che questo ti chiarirà le cose.

La paura di non essere all’altezza è uno stato d’animo, una condizione mentale che fa sì che quando ottieni (importanti) successi, ti senti indegno o immeritevole dei traguardi raggiunti ed attribuisci questi risultati positivi a qualcuno di esterno, piuttosto che alle tue capacità. E continui a sentirti così nonostante ogni evidenza contraria.

Il fatto curioso è che conseguire nuovi risultati positivi, guadagnarsi ulteriori riconoscimenti, far carriera o acquisire nuove conoscenze non sembra migliorare il tuo stato d’animo. Anzi: il senso di inadeguatezza può anche crescere.

Spesso giustifichi i tuoi successi minimizzando gli standard raggiunti “E’ stato un esame facile, per questo ho preso il massimo dei voti!”, chiamando in causa il lavoro di rete o il tuo aspetto fisico “Se ho avuto il posto sarà perché mio fratello lavora lì” oppure “…perché hanno visto il mio aspetto da bravo ragazzo, allora mi hanno preso!” ecc.

Ma cosa ti sta costando tutto questo?

Giustificando i tuoi successi minimizzando gli standard raggiunti, sperimenti una grande pressione ed anche una grande fatica per dare sempre il massimo, affinché la tua apparente “mediocrità” non venga scoperta.

E così passi ore ed ore a ricontrollare che quel lavoro che devi consegnare sia perfetto, e se trovi un errore ecco che partono i pensieri negativi e catastrofici che, tra l’altro, ti confermano che sei incapace. E così, stress ed ansia diventano presenze costanti.

Ricordati che quello che pensi di te ha un impatto sul tuo comportamento e quindi anche sulle tue scelte.

Ecco perché, in preda a questa paura, ti ritrovi (quasi) sempre a seguire una di queste due strade: o eviti le situazioni delle quali non ti senti all’altezza, o provi ad affrontarle, ma continuando a credere di non esserlo.

Se ad esempio, temi di essere inferiore (e quindi, meno interessante, attraente, simpatico, capace e tu sai cos’altro) della persona che dovrai incontrare, annullerai l’appuntamento oppure ci andrai rischiando di mettere in atto una profezia che si autoavvera, che suonerà più o meno così: non mi sento alla sua altezza e farò di tutto per dimostrarglielo!

Lo stesso può succedere in occasione di un colloquio di lavoro (non ti presenti o lo fai come assolutamente inadatto a quel ruolo, perché tu per primo credi di non esserlo).

O ad una festa con nuovi amici (rifiuti l’invito o ti forzi ad andare, passando poi però tutta la serata nascosto in un angolo o mostrandoti timido e impacciato, mentre ti ripeti di non essere all’altezza di quella occasione e quelle persone).

In tutti questi casi, il risultato è più o meno lo stesso: ti senti deluso da te per aver rinunciato senza neppure provare, o per aver provato scoprendo che era proprio come temevi che fosse.

Un cane che si morde la coda: se ascolti la tua paura, finisci per lasciartene sopraffare. Se cerchi di non stare a sentirla, ti ritrovi a dirti che invece avresti dovuto farlo.

Probabilmente ti sei rassegnato a sentirti così e a privarti di ciò che vorresti.

Che cosa fare?

Ti riporto la mia esperienza, quello che ho fatto io e che mi ha permesso di superare la paura di non essere all’altezza

Sono 3 suggerimenti che puoi mettere in pratica fin da subito:

1️⃣Diventa consapevole dei sentimenti di inadeguatezza e di vergogna che provi

Il primo punto è sempre questo: la consapevolezza. Difficile pensare di potere risolvere un problema se prima non riconosci di averlo e non capisci come è fatto.

Per superare il senso di inadeguatezza è necessario innanzitutto cercare di capire cosa ti fa sentire inadeguato e fragile.

Solo soffermandoci sulle tue emozioni, senza cercare di eliminarle, riuscirai a capire molte cose di te.

Quindi metti per iscritto le situazioni in cui senti scattare la sensazione di inadeguatezza: annota, per esempio, le situazioni in cui ti senti insicuro, inadeguato o preoccupato di un eventuale rifiuto;
i casi in cui fai confronti con qualcun altro e provi invidia o gelosia;
le circostanze in cui provi grande irritazione per qualche sgarbo o ti metti sulla difensiva se qualcuno ti critica;

le situazioni in cui ti lasci trattare male perché credi di non meritare niente di meglio.

Potrebbe essere difficile compilare questa lista, perché significa soffermarsi su sentimenti per noi dolorosi. Ma ne vale comunque la pena, anche perché continuare a sfuggire dalle emozioni negative difficilmente ci farà crescere.

Cerca quindi di capire cosa ti fa sentire inadeguato, fragile, esposto; soffermati un attimo su queste emozioni senza cercare di eliminarle al volo con la fuga o la compensazione.

2️⃣ Fai un elenco dei tuoi pregi e dei tuoi punti di miglioramento
Sei veramente così inadeguato? Hai un motivo reale per sentirti inferiore e insicuro? La visione che hai di te è davvero equilibrata?
Prendi un foglio di carta, dividilo in due colonne e scrivi da una parte pregi e dall’altra punti di miglioramento e poi scrivili.
Questo perché spesso si tende a minimizzare i propri pregi e a ingigantire i propri difetti
Chiedi alle persone che ti amano e di cui ti fidi che ti aiutino a compilare le due liste e ad avere una visione maggiormente equilibrata di quello che sei veramente.
Rileggi la lista dei tuoi punti di forza, senza minimizzarli.

3️⃣Scrivi un promemoria

Pensa alla situazione che ti fa sentire inadeguato. Può essere che ti accada in certe situazioni lavorative, o in certe relazioni personali.

Scrivi una frase che ti rassicuri, che ti aiuti a riconoscere i tuoi automatismi e a fermarli.

Per esempio se ti capita spesso di sentirti a disagio sul lavoro perché hai troppa paura di sbagliare, o la sensazione di non essere all’altezza dei compiti che ti vengono assegnati, potremmo scrivere una cosa di questo genere:

“D’accordo, adesso mi sento insicuro e a disagio. Provo vergogna e ho paura di non sapere affrontare questa situazione nel modo giusto

Però non è vero: ho svolto questo tipo di lavoro molte altre volte e so benissimo di essere in grado di portarlo a termine. È solo la mia paura a farmi credere il contrario.

Sono una persona valida. Questi sono i miei punti di forza [… elencali]. Possiedo tutti gli strumenti necessari a fare le cose come si deve, e se per caso farò degli errori non è la fine del mondo. Tutti sbagliamo.”

Questo ovviamente è solo un esempio. Puoi fare diversi di questi bigliettini per le diverse situazioni che ti mettono a disagio, portarli con te nel portafoglio per leggerli all’occorrenza, o lasciarli sul comodino per un veloce ripasso ogni mattina al risveglio

Non devi scrivere cose false, in cui non credi. Non si tratta di auto-convincerti che sei forte, infallibile, sicuro. Si tratta invece di ricordare a te stesso il tuo vero valore, nei momenti in cui tendi a farti abbattere dalla trappola dell’inadeguatezza.

Commenta qui sotto su come intendi utilizzare quello che hai imparato… per superare la paura di non essere all’altezza.

Alla tua “nuova altezza”!
-Stella

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