8a puntata – Tutto quello che fai passa attraverso quello che pensi

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8a puntata – Tutto quello che fai passa attraverso quello che pensi

Questo articolo si intitola “Tutto quello che fai passa attraverso quello che pensi”.

E questo è un concetto fondamentale.

Ricordi quello che abbiamo detto negli articoli precedenti?

Nella tua mente puoi fare 2 cose:

  1. puoi creare, visualizzare, pensare immagini
  2. puoi creare, ascoltare, voci/suoni

E a seconda delle immagini che vedi/pensi e di ciò che ti dici/senti proverai sensazioni diverse. Cioè, le immagini che ti fai più quello che ti dici determina le sensazioni che provi.

Quindi, le immagini che ti fai + quello che ti dici determina le sensazioni che provi.

Anche se conosci già queste cose, anche se già sapevi che le sensazioni che provi dipendono dalle immagini che ti fai e da quello che ti dici… per il momento metti tutto fuori dalla porta. Cioè, prendi tutte le tue conoscenze e appoggiale fuori dalla porta. Lasciale lì. E puoi stare tranquillo che, una volta che avrai finito di leggere, le ritroverai tutte li fuori. Perché comunque sono tue.

Ma in questo momento NON ti servono, anzi… ti sarebbero di impedimento, perché la tua mente tenderebbe a fare confronti, a dire “questo lo so, non mi serve!” e non riusciresti a cogliere tutto e a trarre il massimo vantaggio da quanto leggi.

Quindi: prendi le tue conoscenze e mettile momentaneamente fuori dalla porta e leggi o ascolta come se fossero tutte cose nuove.

Tutte le tue conoscenze le ritroverai poi lì dove le hai lasciate, perché sono tue. E, se vorrai, potrai integrarle con quello che hai letto qui.

Quindi, riprendendo il discorso… le immagini che ti fai + quello che ti dici determina le sensazioni che provi.

Cominciando a cambiare le immagini e i suoni nella tua mente, anche TU inizi ad esercitare un controllo consapevole sulla TUA vita.

 

L’importanza delle immagini che ti fai

Pensa ad una situazione che ti ha dato POCO fastidio… te lo ridico… POCO fastidio. Ad esempio il vedere le cartacce buttate per terra… o un oggetto in casa fuori posto… Insomma, una situazione, un evento che, su una scala da 1 a 10, ti da un fastidio 3 o 4 NON di più.

Trovata?

Ok… osserva, adesso, che caratteristiche ha:

  • è un’immagine statica, ferma come una foto, o una sequenza di foto o in movimento come un film?
  • l’immagine è a colori o in bianco e nero?
  • è grande o piccola? Cioè, è a grandezza naturale, più grande o più piccola?
  • è luminosa o scura?
  • è a fuoco o è sfuocata?
  • la vedi vicina o lontana da te?
  • ha una cornice o è senza contorno?
  • dove la vedi nella tua mente? (davanti, in basso, a destra a sinistra, ecc.)

C’è un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione quando si lavora con le immagini e i film che ci facciamo nella mente, ed è questo, quando vedi l’immagine o il film di qualcosa nella tua mente lo puoi vedere:

  • come se tu fossi al cinema, quindi seduto comodamente sulle poltroncine – DISSOCIATO
  • oppure come se tu fossi dentro al film (quindi, NON seduto sulle poltroncine ma sullo schermo) –  ASSOCIATO

Cioè, puoi vederti dissociato come se tu fossi seduta sulle poltroncine e guardi te stessa nell’immagine/film.

Scrivile su un foglio.

DISSOCIATO

Quando sei DISSOCIATO, cioè in terza persona, rivivi il ricordo e rivedi l’immagine/film come dall’esterno, come se tu vedessi un film e non vivi direttamente l’esperienza ma la visualizzi e la percepisci da lontano.

ASSOCIATO

 

Quando sei ASSOCIATO, ti vedi dentro al film/immagine, cioè vedi la scena dai tuoi stessi occhi, come se tu fossi in prima persona.

Quando sei ASSOCIATO, cioè in prima persona, rivivi il ricordo e rivedi l’immagine/film come se tu fossi lì in quel momento, cioè non vedi il tuo corpo dall’esterno ma vedi quello che tu vedresti se fossi lì, con i tuoi occhi, udendo gli stessi suoni, vedendo le stesse immagini e provando le stesse sensazioni.

 

Esercizio: “Cambia le caratteristiche delle tue immagini”

Adesso riprendi l’immagine di prima, quella che ti dava POCO fastidio (e quello che avevi scritto in merito) e verifica se sei in prima persona (ASSOCIATO) o in terza persona (DISSOCIATO) e scrivi anche questa caratteristica.

Inizia, adesso, a sperimentare cosa succede cambiando alcune delle caratteristiche dell’immagine:

  • Se l’immagine è a colori mettila in bianco e nero (e viceversa)
  • Come cambia la sensazione?
  • Se è migliorata lasciala con la nuova caratteristica, altrimenti riportala com’era
  • Se è grande rendila più piccola (ad esempio, se è grande quanto una parete, riducila facendola diventare grande quanto un quadretto)
  • Come cambia la sensazione?
  • Se è migliorata lasciala con la nuova caratteristica, altrimenti riportala com’era
  • Se è scura o comunque poco luminosa, guarda dove si trova la manopola della luminosità (come quella che c’era una volta sui vecchi televisori…!) e girala fino a far diventare l’immagine completamente bianca
  • Come cambia la sensazione?
  • Se è migliorata lasciala con la nuova caratteristica, altrimenti riportala com’era
  • Se è vicina a te allontanala: immagina di metterla su un carrello e di spingerla lontana e osserva come diventa sempre più piccola man mano che si allontana
  • Come cambia la sensazione?
  • Se è migliorata lasciala con la nuova caratteristica, altrimenti riportala com’era

Hai notato come cambiando diverse caratteristiche dell’immagine cambiano anche le sensazioni che provi?

Se le sensazioni non sono cambiate può dipendere dal fatto che non avevi osservato attentamente le caratteristiche dell’immagine oppure dal fatto che usi un altro canale per codificare le esperienze (ad esempio quello auditivo). Quindi per il momento ti chiedo di avere pazienza ed aspettare, perché ne parleremo nei prossimi articoli.

La cosa fantastica è che trovando quelle che sono le tue “caratteristiche critiche”, cioè quelle che per te fanno la differenza, puoi mantenere i ricordi di esperienze poco piacevoli (per poter imparare da esse!) senza provare più sofferenza o fastidio.

Quelle che stai iniziando a scoprire sono le caratteristiche delle immagini che ti fai nella mente. Ogni immagine ha qualità particolari… dimensione, distanza, luminosità, colore… e hai scoperto che cambiando le caratteristiche delle immagini o dei film che ti fai (quelle che in PNL, Programmazione Neuro Linguistica, si chiamano sub-modalità) cambiano anche le sensazioni.

Nei prossimi articoli riparleremo di tutto questo, perché è fondamentale!!!

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Con questo si chiude questo articolo. Se hai domande o curiosità ti invito a scrivermi CLICCANDO QUI

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