2a puntata – La mente e l’auto-sabotaggio

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2a puntata – La mente e l’auto-sabotaggio

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Voglio iniziare questo articolo con una frase che ritroverai spesso:

“E’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri.” Edmond Spencer

Qualche anno fa mi sono trovata in un momento della mia vita piuttosto difficile. Può capitare… e forse è capitato anche a te (anche se NON te lo auguro!).

Ero più giovane di adesso… (ovviamente dirai! Sono passati alcuni anni… :-D)

Ero meno accorta e “attenta” di adesso, non conoscevo tante delle cose che oggi conosco… e probabilmente ero anche più ingenua… disposta a credere a (quasi) tutto…

E volevo fare sempre “di testa mia”… a volte anche sbagliando… e pagandone le conseguenze…

All’età di circa 20 anni, un po’ per il carattere non proprio tranquillo che avevo, un po’ per esigenze familiari e lavorative, me ne sono andata di casa, alla “scoperta del mondo” e… di me stessa (anche se ancora non lo sapevo!)

Avevo appena iniziato l’università… e anche quello per certi versi non mi aiutava, anzi! Le tasse da pagare, l’impegno dello studio… e poi il lavoro… per vivere e sopravvivere…

E devo dirti che non è stato facile… per niente… anzi! I primi mesi sembrava che tutti i problemi, le difficoltà, gli ostacoli fossero lì ad aspettarmi… pronti e in agguato per buttarmi giù e abbattermi.

Ci sono stati momenti veramente difficili… momenti in cui ho creduto di non farcela… in cui avrei voluto mollare tutto… avrei voluto lasciar perdere…

Cosa ha fatto la differenza

È stato proprio in quei momenti che ho capito una cosa fondamentale: che quello che fa la differenza tra una persona “di successo”, una persona che ottiene ciò che vuole, che raggiunge i suoi obiettivi e i suoi sogni e una che invece non li raggiunge… quello che fa la differenza è l’atteggiamento, è la mentalità che hai e che usi.

Ci sono stati momenti in cui il mio atteggiamento era quello di una “perdente” (e oggi posso dirlo…), di una che si abbatte… che è disposta a mollare… e in quei momenti riuscivo a minimizzare anche le cose belle. Non ti dico quelle brutte come apparivano amplificate!!!

Per fortuna c’erano anche momenti in cui invece il mio atteggiamento cambiava… momenti in cui non ero più disposta a cedere, a lasciarmi andare, ad abbattermi… e… indovina un po’?

In quei momenti le cose brutte non apparivano poi così brutte! J

La chiave di svolta stava lì… nella mia mente, nella mentalità che usavo… nell’atteggiamento che avevo, nel modo con cui mi ponevo di fronte alle situazioni… alla vita.

E così ho scoperto che non sono le cose che “accadono” a buttarti giù o a tirarti su, ma è il modo in cui TU le recepisci, le accogli e le interpreti.

Ecco perché…

“E’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri.”

Tutto parte da lì: dalla tua mente, dall’atteggiamento che hai, da COME ti poni, da COME pensi. La nostra mente è uno strumento potentissimo.

L’importanza delle parole

I primi anni dopo che sono andata a vivere da sola sono stati i più difficili, per tanti motivi. Ero sola, o meglio, oggi posso dire: “mi sentivo sola”… perché comunque abitavo con altre ragazze, l’università era piena e strapiena di persone, la città era piena di persone… ma io mi sentivo sola.

Oggi posso dire “mi sentivo sola” ma a quel tempo mi dicevo “Sono sola” e il significato profondo per la mia mente era che “ero sola, abbandonata da tutti, al mio destino, alle mie scelte”.

E fai attenzione.

C’è una grossa differenza tra il dire a se stessa:

“Sono sola”

E il dirsi:

“Mi sento sola”

Leggi e ascolta dentro di te l’effetto di queste tue frasi su di te. Quale ti fa stare peggio?

La prima… vero?

Dire a se stessa “Sono sola”, o “Sono insicuro” o “Sono un fallimento” fa più male… come a me faceva più male quando mi dicevo “Sono sola”…

E sai perché? Perché nel momento in cui ti dici “Sono insicuro”, “Sono sola”, “Sono un fallimento”, “Sono…” ti stai creando un’identità. Ed è una cosa molto potente.

 

L’obiettivo è quello di aiutarti a pensare in modo diverso

Pensare non è un processo passivo, a meno che tu non lo faccia diventare tale. Pensare è e dovrebbe essere sempre un processo attivo, che ti permette di raggiungere i risultati che desideri.

Cosa significa?

Significa che quando pensi dovresti essere tu a decidere cosa pensare e come pensare. E dovresti essere consapevole di cosa succede se pensi in un determinato modo piuttosto che in un altro.

Ad esempio, se stai cercando di motivarti a dimagrire e ti metti a pensare a quanto sarà difficile, stai tranquilla e sicura che lo sarà!

Perché se cerchi le difficoltà le troverai sempre. Se ti chiedi: “Cosa potrebbe NON funzionare?”  È MOLTO PROBABILE che qualcosa vada storto.

Se invece ti chiedi: “Che cosa funziona?” Ecco che ti sarà più facile non solo iniziare a vedere differenti soluzioni ma anche a trovarle!

Quando pensi a qualcosa in modo diverso, cominci a fare cose diverse e a provare sensazioni differenti.

Quando le idee, i comportamenti, i pensieri non funzionano, vanno messi da parte assieme alle ruote quadrate, perché quando qualcosa non funziona… proprio non funziona!

E le ruote quadrate direi che è piuttosto difficile che funzionino come ruote… 😉

Ti immagini una macchina con le ruote quadrate ?!?!?!

Dove potrebbe andare?

Da nessuna parte, direi !!!

E quanta strada potrebbe percorrere?

Niente!!! Rimarrebbe lì dove si trova !!!!

E allora diventa veramente importante cambiare le ruote quadrate con ruote tonde, che funzionano e che girano nel modo “giusto” e utile per far partire la tua macchina e per permetterti di ottenere ciò che desideri.

E, come le ruote della macchina sono quattro, così le ruote della vita che dobbiamo prendere in considerazione e far girare nel “modo giusto” sono quattro e andremo a scoprirle una alla volta, a sistemarle, se necessario, a farci la convergenza, piuttosto che l’equilibratura… e tutto ciò che è necessario per far sì che la TUA macchina possa viaggiare spedita e soddisfatta verso il raggiungimento del tuo sogno.

La prima cosa che ti chiedo di fare è cominciare a riflettere sull’affermazione che troverai tra poco. Riflettici, analizzala, ascoltala dentro di te, ripetila nella tua mente in modo tale che inizi a diventare TUA.

Potrà sembrarti strana… ma è fondamentale e molto importante. È la prima chiave che apre il forziere della tua mente e che ti permette di iniziare a conoscere come funzionano i tuoi pensieri (e quindi poi… INDOVINA?!?!? A cambiarli se non ti aiutano a raggiungere i tuoi obiettivi e a sentirti soddisfatto di te !!!)

La frase è questa:

Quello che ti dici, la postura che hai, dove poni l’attenzione
+
le convinzioni che hai
=
come ti senti, come ti comporti e l’atteggiamento che hai

Contale… sono le 4 ruote della macchina:

1 – quello che ti dici
2 – la postura che hai
3 – dove poni l’attenzione
4 – le convinzioni che hai

A seconda di come “girano” (o “NON girano” se sono quadrate…) cambieranno le tue sensazioni, le tue emozioni, gli atteggiamenti e i comportamenti che hai verso te stesso e verso gli altri.

Nei prossimi articoli parleremo di questi aspetti, delle “quattro ruote” e di come fare a farle girare al meglio. Per il momento ogni tanto rileggiti la frase sopra e riflettici.

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Con questo si chiude questo articolo. Se hai domande o curiosità ti invito a scrivermi CLICCANDO QUI

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